La musica del mese

Messa in si minore, BWV 232. 3: Sanctus

Più che un musicista, Bach è un padre fondatore di generi musicali: senza di lui non ci sarebbero jazz, funk o hip-hop, techno o house, niente grime. Praticamente scrisse la formula di tutto quello che sarebbe venuto dopo. Le sue sono opere sagge, spiritose e sufficientemente ampie da contenere molto, anzi di più: contengono proprio tutto. Curioso della musica che arrivava dall’Italia e dalla Francia, oltre a quella della nativa Germania, riuscì ad assorbire tutto e a sintetizzare gli aspetti più interessanti, aggiungendovi personalità e creatività invidiabili, con una capacità produttiva impressionante: scrisse almeno tremila brani, mentre cambiava continuamente lavori e aveva a che fare con due mogli e venti figli. Paragonato a un computer, definito “matematico” per il suo stile complesso e intricato, in realtà tradusse in musica grani gioie e profonde sofferenze, dimostrandosi tra i compositori più sensibili ai capricci del genere umano. 

Nel primo giorno dell’anno, non poteva esserci autore più degno per sottolineare una nuova avventura lunga 365 giorni. Cominciamo allora con forti colpi di tamburo e la toccante melodia del del coro. Non conta il fatto di essere religiosi o meno, chi siete, qual’è la vostra estrazione culturale o quali sono i gusti in campo musicale: questi pochi minuti di musica non possono che allietare il cuore, elevare l’anima. L’anno non può cominciare meglio!

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