Nell’anno di Dante

Dante

Il 2021 corrisponde al settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321. Era nato a Firenze tra il 21 maggio e il 21 giugno del 1265. Le celebrazioni, iniziate in pompa magna il 5 settembre a Ravenna (all’inaugurazione il capo dello Stato Sergio Mattarella), proseguono per tutto l’anno. È online 700dantefirenze.it, il sito per consultare il calendario degli eventi organizzati da oltre trenta istituzioni fiorentine riunite in un comitato. L’associazione degli italianisti (Adi) ha organizzato il convegno Dante e gli altri classici: da Petrarca a Soyinka (Roma, Università Sapienza, 28 e 29 aprile). A Ravenna prosegue il ciclo espositivo Dante. Gli occhi e la mente, tre mostre comunali organizzate dal museo d’Arte della città (Mar) e dalla Biblioteca Classense. Qui si tiene Incluso est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, a cura di Benedetto Gugliotta (fino al 17 luglio). Nella chiesa di San Romualdo, Le Arti al tempo dell’esilio, dal 6 marzo e fino al 13 luglio (a cura di Massimo Medica), in collaborazione con la Galleria degli Uffizi con opere di grande valore, concesse dai importanti musei nazionali, come L’incoronazione della Vergine, Santi, scene della Passione di Cristo di Giuliano da Rimini. Al Mar è in programma Un’epopea pop (settembre 2021, gennaio 2022)  cura di Giuseppe Antonelli. Nella città natale di Dante, tra le centinaia di iniziative, da segnalare Progetto Inferno, spettacolo teatrale di Bob Wilson. A Roma è in corso una mostra fotografica di Massimo Sestini, dal titolo Dante 700, visitabile in forma virtuale sul sito del Palazzo del Quirinale. Anche Verona, dove Dante visse a lungo, ha in programma mostre e spettacoli teatrali. Come di consueto, il 25 marzo corrisponde alla giornata nazionale Dantedì, ricca di ulteriori eventi.

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Lo spirito delle origini